È il primo erogatore di vino che funziona a flaconi, come i sistemi a capsule del caffè. D-Vine nasce in Francia e sarà in commercio da fine gennaio

Anfora, botte, bottiglia e adesso dispenser automatico. Il futuro del vino sarà fatto di “capsule” ed erogatori atumatizzati? Per un gruppo di tre ingegneri francesi sì e ci credono così tanto da creare una nuova società e sviluppare il D-Vine. Si tratta di un sistema per erogare un singolo bicchiere di vino alla volta, scelto da un catalogo di vini selezionati.

Un solo bicchiere alla volta di un vino selezionato vino francese

Il sistema D-Vine è composto da due parti: la macchina erogatrice e i flaconi da 10 centilitri di vino. Il funzionamento è molto semplice. Su ogni flacone c’è un chip contenente le informazioni necessarie al corretto servizio del vino: temperatura e ossigenazione. D-Vine legge questo chip e regola la temperatura di servizio, abbassandola al punto giusto, e ossigena il vino mentre scende nel bicchiere. Tra inserimento del flacone e mescita del vino passa circa un minuto, un tempo tutto sommato accettabile per avere un bicchiere alla giusta temperatura. Tutto il sistema è realizzato con materiale riciclabile: vetro e alluminio.

Il progetto nasce dall’idea di Thibaut Jarrousse, Jérôme Pasquet et Luis Da Silva, tre ingegneri appassionati di vino che hanno pensato di cambiare il modo di degustarlo. Nasce così nel 2012 la società 10 Vins e il progetto D-Vine, che dopo alcuni anni di ricerca e sviluppo diventa realtà e sarà disponibile a 499 euro da fine gennaio. Si può preordinare sul sito della società 10 Vins. D-Vine è il punto di arrivo di un percorso di avvicinamento al vino creato da questa realtà. La società francese ha da tempo messo in piedi un servizio per far assistere i propri clienti a delle degustazioni guidate via web di vini selezionati e proposti con una modalità club o scelti da un ampio catalogo. I flaconi, infatti, possono essere consumati anche senza D-Vine e grazie al tappo a vite sono garantiti tre anni. D-Vine è però un prodotto di non facile collocazione, i flaconi costano da 2 euro a salire, la selezione comprende molte importanti denominazioni francesi e anche la parte didattica e culturale è un servizio interessante, ma i 499 euro non sono alla portata di tutti gli appassionati della bevanda preferita da Bacco.