La cantina siciliana trasforma 1100 bottiglie di Brut 700 ritrovate per caso in un progetto per la salvaguardia delle specie a rischio
Trovare 1100 bottiglie di spumante dimenticate in cantina dopo anni potrebbe sembrare un colpo di fortuna. Per Cusumano è diventata l’occasione per fare qualcosa di diverso. Le bottiglie di Brut 700, rimaste nascoste nelle cantine dell’azienda siciliana, sono state trasformate nella Lost Edition: un’edizione limitata che racconta otto specie animali e vegetali a rischio estinzione in Sicilia.
Un’idea semplice che funziona
La campagna, realizzata dall’agenzia GB22 fondata dal creativo Vicky Gitto, si è aggiudicata l’oro del Touchpoint New York Festivals Award. Il premio, assegnato durante la serata dei Touchpoint Awards Strategy 2025 a Milano, riconosce i progetti che sanno unire strategia, creatività ed efficacia nella comunicazione.

Sull’etichetta, al posto del classico leone del logo Cusumano, compaiono otto icone che rappresentano specie in pericolo: l’Aquila di Bonelli, la Capra girgentana, l’Asino pantesco, l’Ape nera siciliana, la Ginestra dell’Etna, il Citiso delle Eolie, la Zelkova Sicula e l’Abete delle Madonie. Avvicinando lo smartphone all’etichetta si accede a informazioni su queste specie e sulle attività per la loro preservazione.
Il premio e la partnership internazionale
I Touchpoint Awards Strategy, giunti alla quinta edizione, premiano i migliori progetti di brand positioning e strategie di comunicazione in Italia. La partnership con il New York Festivals, storico premio internazionale attivo dal 1957, proietta le eccellenze creative italiane su un palcoscenico globale. Quest’anno la giuria americana ha assegnato oro, argento e bronzo ai tre progetti che meglio hanno saputo coniugare creatività ed efficacia.
Per Cusumano, questo non è il primo riconoscimento dell’anno. Poche settimane prima, la rivista internazionale Lürzer’s Archive aveva premiato un’altra campagna dell’accoppiata Cusumano-GB22, “The Real Soul of Sicily”, confermando la qualità del lavoro creativo della cantina siciliana.
La cantina: cinque tenute, 520 ettari di storia recente
Cusumano è un caso particolare nel panorama vitivinicolo siciliano. Fondata nel 2001 dai fratelli Alberto e Diego Cusumano, in poco più di vent’anni è diventata una delle realtà più interessanti dell’isola, con una produzione che supera i due milioni di bottiglie all’anno, metà delle quali destinate all’export verso 60 paesi nel mondo.

La cantina ha sede a Partinico, in provincia di Palermo, e conta cinque tenute distribuite in diverse zone della Sicilia: Ficuzza a Piana degli Albanesi, San Giacomo a Butera, Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale e San Carlo a Partinico. Oltre 520 ettari vitati che sfruttano le diverse caratteristiche dei terroir siciliani per produrre vini che spaziano dai bianchi ai rossi, dai rosati agli spumanti.
Perché funziona
La campagna Lost Edition dimostra che anche nel settore vitivinicolo, tradizionalmente legato a codici comunicativi consolidati, è possibile fare qualcosa di diverso senza perdere la connessione con il territorio. Il ritrovamento casuale delle bottiglie diventa il pretesto per parlare di salvaguardia ambientale, trasformando un prodotto commerciale in un piccolo strumento di sensibilizzazione.
Non serve gridare o esaltare. Basta un’idea chiara e ben realizzata: ecco probabilmente cosa ha colpito la giuria internazionale del New York Festivals.
