La briosa conduttrice e showgirl Maddalena Corvalgia, salentina di Galatina, ci racconta il legame con la Puglia e i suoi ricordi: dalla peperonata che le preparava la madre, quando era adolescente, al bicchiere di vino, che è vietato rifiutare

«Per stare bene è sbagliato non mangiare: bisogna invece alimentarsi bene, e in Puglia si mangia bene, e fare dello sport. Certo, se dovessi seguire le porzioni di mia madre, ciao forma». Maddalena Corvaglia, 35 anni, conduttrice televisiva e radiofonica, showgirl, salentina, ha presenziato all’Expo come testimonial del progetto «Puglia rurale: la Puglia sposa il mondo» al padiglione del Gruppo Alessandro Rosso. Un progetto regionale di cooperazione interterritoriale che coinvolge venticinque Gal (Gruppi di azione locale) e l’Accademia italiana della vite e del vino. «Qui rappresentiamo tutta la Puglia, che è lunga più di 400 chilometri e ha peculiarità diverse secondo i vari territori: e questo è uno dei pochi padiglioni che fa assaggiare quello che propone – ha dichiarato Ernesto Soloperto, presidente del Gal Terre del Primitivo e capofila dei venticinque Gal – Puglia significa tante specialità e soprattutto vino: il Primitivo di Manduria Doc è uno dei vini italiani più venduti al mondo anche per il rapporto qualità prezzo». Testimonial d’eccezione di una terra che dal punto di vista enogastronomico sta riscuotendo sempre maggiore interesse anche all’estero, Maddalena Corvaglia, che con la consueta simpatia e verve ci ha rilasciato una gentile intervista («I leccesi hanno indole gentile con fondo lievemente ironico e coltivano l’eleganza, intima ed esteriore, in un modo che ricorda Parma» scriveva Guido Piovene nel celebre «Viaggio in Italia»).

Tu sei nata a Galatina, cos’ha di speciale il Salento dal punto di vista gastronomico?
«Si mangia bene, oggettivamente».

Qual è il tuo piatto preferito?
«Amo molto carne e pesce, in qualsiasi modo».

C’è un cibo che ti ricorda la tua terra ed è legato alla tua adolescenza?
«Sì, la peperonata che faceva mia madre. Mi porta ai ricordi di quando avevo quindici anni».

Il Salento è terra di vini, di rosati. Tu ami il vino?
«Un bicchierino a tavola: in Puglia dire no al vino non va bene. Ma non sono una che si ubriaca».

Che idea ti sei fatta dell’Expo?
«Ci sono idee contrastanti ma a me piace. Ha reso la città molto più bella: io che vivo a Milano da quindici anni vedo gente diversa. Mi piace l’idea di una fiera che unisca tutto il mondo e non sia solo moda o mobile».

Sai cucinare?
«Se devo paragonarmi a mia mamma o mia nonna, no. Però diciamo che me la cavo».

Cosa prepari a casa?
«Direte che è facile, ma io non credo: ho appena imparato a fare gli spaghetti con le vongole. E li faccio buoni».

Tuo marito è americano: cosa ti chiede a tavola?
«Fortunatamente predilige una cucina molto semplice. Per la carne non vuole intingoli, ama il pesce, la pasta con il sugo buono. Non è l’americano che si nutre di salse e schifezze».

Segui qualche dieta particolare?
«No, tanto sport: per essere in forma, sentirsi bene in salute, avere più grinta. Per tutto. Per stare bene è sbagliato non mangiare: bisogna alimentarsi bene e fare movimento. Certo, se dovessi seguire le porzioni di mia madre, ciao forma».