Il gelo fuori stagione è l’ennesimo scherzo di questo clima impazzito, a rischio vigne e frutteti in tutta l’Italia. In 10 anni danni per 14 miliardi

Dopo un inverno particolare, con temperature sopra la media, ecco la primavera che non ci si aspetta, con nevicate e gelate notturne degne di un rigido inverno. Questo ennesimo capriccio del clima ha causato non pochi danni al mondo agricolo italiano. Infatti la primavera porta con sé la rinascita e questo improvviso abbassamento delle temperature rischia di compromettere la corretta gemmazione, specialmente in zone collinari e di montagna.

L’Italia è stata colpita dal gelo a macchia di leopardo

In Val d’Aosta si sono registrate temperature anche di 16° sotto zero in alta montagna, una situazione che rischia di compromettere i vigneti in alta quota di Morgex. Anche in fondovalle si registrano problemi per le piante in fiore e per le coltivazioni appena impiantate, come pomodori e zucchine. Questa ondata di freddo ha colpito a macchia di leopardo tutta la penisola, ma non solo l’Italia è immersa nel freddo. Sui social network girano le foto di vigneti francesi illuminati dai fuochi accesi per evitare le gelate.

Sempre rimanendo nel settore del vino, secondo i dati raccolti da Coldiretti, c’è da segnalare le difficoltà in Campania. Nell’avellinese è a rischio la campagna vinicola di Fiano, Greco di Tufo e Taurasi. I viticoltori stanno incrociando le dita e sperano che le piante siano in grado di reagire, attraverso le cosiddette gemme dormienti, che potrebbero prendere vita dopo che il gelo ha distrutto tutte le altre.

Anche l’Abruzzo vede a rischio vigneti, colture frutticole e orticole di centinaia di aziende agricole aquilane e nell'alto molisano, ma sono segnalati anche danni ai germogli degli olivi. Sempre in Centro Italia, nel Lazio, e precisamente in provincia di Frosinone si rilevano per il gelo danni ai vigneti di Cabernet nella Valle di Comino e alle colture orticole nella piana di Cassino e Pontecorvo.

Le gelate primaverili sono molto pericolose, perché quando la temperatura scende di qualche grado sotto lo zero le gemme delle vigne cadono e viene compromessa la produzione di uva e di conseguenza di vino. Le piante da frutta, invece, si trovano in un momento particolare del loro sviluppo e il gelo improvviso può pregiudicare seriamente i successivi raccolti. L’inverno caldo, inoltre, ha anticipato alcune colture, soprattutto quello delle primizie, che questa ondata di freddo ha danneggiato. Questi ultimi anni hanno evidenziato come il clima si sta profondamente modificando, con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi sempre più frequenti. Secondo Coldiretti, il clima impazzito è costato all’agricoltura italiano qualcosa come 14 miliardi di euro negli ultimi dieci anni.