Genagricola e Alessandro Rosso inaugurano Cityfarm uno store di prodotti della campagna in centro. A marzo l’apertura di un ristorante con cucina casereccia

Una fattoria in un palazzo di Milano. I prodotti della campagna nel cuore della città, piazza Cordusio. La metropoli meneghina cambia continuamente volto, grazie all’impulso di imprenditori illuminati e aziende che inventano il futuro. Cityfarm è il nuovo progetto che nasce da una partnership tra Genagricola, holding agroalimentare di Generali Italia, e Alessandro Rosso imprenditore milanese di adozione che gestisce una serie di prestigiosi hotel, ristoranti, location in Galleria e nel centro storico. In un’area di circa 500 metri quadri, divisa su due piani, si potranno acquistare prodotti agricoli di eccellenza a prezzi convenienti, degustare vini di qualità in un ambiente rilassante e informale. E mangiare in un ristorante con cucina casereccia, come se si fosse in mezzo al verde.

Una realtà composta da 23 imprese che coltivano circa 14mila ettari

Genagricola, sede vicino a Portogruaro, è una delle più importanti aziende agricole italiana. Opera in quattro aree: viticoltura, con nove aziende vitivinicole (Borgo Magredo, Bricco dei Guazzi, Costa Arente, Gregorina, Poggiobello, Solonio, Tenuta Sant’Anna, Torre Rosazza, Vineyards V8+), allevamento, colture erbacee e produzione di energia rinnovabile. Ben 23 imprese in Italia e due all’estero, per un totale di 14mila ettari coltivati tra Italia e Romania e un fatturato di 47 milioni di euro.

«In connubio con Generali, uno dei più grandi gruppi assicurativi italiani – ha spiegato l’ad di Genagricola, Alessandro Marchionne, nel giorno dell’inaugurazione – e con la partnership di Alessandro Rosso, Cityfarm vuole portare un pezzo dell’agricoltura nel centro di Milano. Tre anni fa a Milano è nato l’impegno di Genagricola per l’Expo. E da qui partiamo per dire che il cibo è anche materia prima, fatta in un certo modo. Disponiamo – ha spiegato – di 800 ettari di vigneto, con diversi vini importanti, produciamo grano, mais, riso. Abbiamo due allevamenti, con 400 capi, uno in Friuli e l’altro nel Lazio. Faremo conoscere le materie prime. E i nostri prodotti, dal vino alla mozzarella di bufala, al riso, spiegando anche come si fa l’agricoltura 2.0. Ovvero agricoltura di precisione, attenzione alla sicurezza».

«A CityFarm – ha continuato Marchionne – faremo degustazioni di vino con i nostri nove marchi (abbiamo da poco acquistato un’azienda che produce Amarone, Costa Arente). Tra questi, Sant’Anna per i prosecchi, Torre Rosazza per i vini top del Friuli, Bricco dei Guazzi per i vini top del Piemonte. Per il futuro l’obiettivo è sviluppare ancora di più il settore vitivinicolo e razionalizzare gli investimenti in agricoltura, per migliorare sempre di più la qualità del prodotto. Migliore è la materia prima, migliore è il food italiano».

Il progetto arriverà a compimento a marzo, con l’apertura di un ristorante, ubicato al secondo piano dell’edificio. «Sarà come essere a casa – ha raccontato Alessandro Rosso, che guida l’omonimo Gruppo – Si potrà mangiare come in campagna, pane grosso, bruschetta: paste, primi, secondi, e tutto quello che ci offre la natura. Una cucina molto casereccia. Un posto dove rilassarsi, prima di tornare al lavoro, che farà dimenticare di essere a Milano. Ci saranno diversi chef, tutti provenienti dalle tenute di Genagricola. Niente prodotti di plastica, niente Disney. Vogliamo portare il meglio della campagna in città – ha sottolineato – attraverso un percorso che non è banalmente contadino. Prodotti genuini che una grande azienda come Genagricola, attraverso Generali, sta sviluppando: un contadino evoluto, che ci fornisce prodotti sicuri. E a prezzi convenienti, che non sono quelli della città, ma della campagna».

Al momento i primi prodotti disponibili al temporary shop (destinato a diventare permanente) sono i vini di Genagricola e i panettoni Taveggia 1909. In esclusiva, per celebrare l’inaugurazione dello store, è stata presentata una serie di panettoni a tiratura limitata firmati da chef stellati. I nomi sono quelli di Luca Marchini, Felix lo Basso, Moreno Cedroni e Andrea Berton. I prodotti di Lo Basso e Berton sono classici: poco burroso il primo, glassato alle mandorle il secondo. Innovativi gli altri due: quello di Marchini è fatto con Farina Intera, aceto balsamico tradizionale di Modena, amarene di Vignola e gocce di cioccolato. Cedroni ha puntato a Oriente con zenzero, yuzu e uvetta di Zibibbo.