Dal 1929 le birre Cisk vengono prodotte a Malta miscelando al gusto inglese quello mediterraneo, ora arrivano anche sul mercato italiano in tre versioni

Pensi a Malta e subito viene in mente il mare, il Mediterraneo con i suoi colori e profumi tipici della macchia. Pensi a Malta è scopri di voler bere una Cisk, ma per desiderarlo bisogna già esserci andatati. Si tratta della birra locale, prodotta sull’isola sin dal 1929 e che adesso attraversa le acque per giungere in Italia rinnovata nella sua immagine.

Queste birre sono prodotte dal birrificio Farsons Brewery ed esportate dalla Simonds Farsons Cisk. Sul mercato italiano sono commercializzate diverse referenze, sia a marchio Cisk sia Farson, ma le novità riguarda la nuova veste grafica con cui le Cisk vengono proposte, in particolare la Croce di Malta ora è evidente nel collarino, evidenziando subito l’origine di questi prodotti.

Per capire i sapori è necessario tornare indietro nel tempo, quando il marchese Giuseppe Scicluna fondava nel 1840 la prima banca privata a Malta e si guadagnava il soprannome di ic-Cisk, cioè cheque, in inglese assegno.

In generale si tratta di birre che hanno una chiara impronta inglese, ma nel contempo fanno percepire la propria mediterraneità. Un mix che le rende adatte al clima e alla cucina dell’area mediterranea. La Cisk Export Premium Lager è il biglietto da visita di questo birrificio, la scelta dei luppoli e dei malti gli dona un gusto bilanciato che la rende adatta ad accompagnare sia carni alla griglia sia piatti di pesce. Un vero jolly.

Prodotta sin dal 1929 con ingredienti di qualità e appositamente selezionati per darle l’aroma desiderato. La Cisk Pilsner si distingue dalle altre Pilsner per un grado alcolico leggermente superiore, controbilanciato dalla freschezza e dal sapore deciso. Una birra adatta ad accompagnare pesci grassi, come il salmone, o carni altrettanto grasse. L’ultima firmata Cisk è la Strong Lager, una birra a bassa fermentazione con un sapore forte e deciso, ma con note fruttate e dolci. Punto di forza è l’elevata gradazione, 9 gradi, che la rendono adatta a essere abbinata a piatti strutturati.

Queste tre birre sono state presentate a Milano nei giorni scorsi al ristorante Al Cortile che ha creato una serie di piccoli piatti per esaltarne le potenzialità: da un tagliere di salumi e formaggio, il più classico degli aperitivi, passando per la panzanella e dei ravioli di carne, ma i cuochi del locale hanno dato sfogo alla loro fantasia.

Per capire appieno il perché di certi sapori è però necessario tornare indietro nel tempo, quando il marchese Giuseppe Scicluna fondava nel 1840 la prima banca privata a Malta e si guadagnava il soprannome di ic-Cisk, la pronuncia maltese di cheque, in inglese assegno. La Cisk nasce da una acquisizione fatta dalla famiglia Scicluna: nel 1928 prendono le redini della Malta Export Brewery, azienda che produceva birra Pilsner e Munchener, e dal 1929 inizia la produzione della prima lager Cisk. La Gran Bretagna è stata presente dal 1814 sino al 1964, e dal 1974 è una repubblica indipendente a tutti gli effetti. l’influenza di questa dominazione ha segnato diversi aspetti della vita maltese, tra questi anche la produzione della birra. Nasce qui la matrice inglese, adattata ai gusti, al clima e alla gastronomia di questa terra nel cuore del Mediterraneo.