A Milano, 7 e 8 ottobre, la seconda edizione di ChePizza con 16 mastri pizzaioli, da Gino Sorbillo a Renato Bosco. Ben 32 le versioni di pizza da provare

Dici pizza e pensi a un simbolo della tradizione. Sbagliato. Oggi è semmai un prodotto di sperimentazione. Farine tecnologiche, fibre particolari, ingredienti di nicchia: i migliori mastri pizzaioli lavorano nel segreto dell’impasto per ottenere prodotti sempre più leggeri, digeribili e gustosi. A Milano, dal 7 all’8 ottobre, si radunano alcuni tra i migliori pizzaioli d’Italia per la seconda edizione di ChePizza. Un appuntamento gourmet da non perdere per chi vuole assaggiare le creazioni che oggi fanno tendenza.

Tra le novità pizze senza lieviti, con alghe, canapa e prodotti vegani

Nei tremila metri quadri del Superstudio Più di via Tortona 27, 16 mastri piazzaioli proporranno 32 versioni della pizza (l’ingresso, 10 euro, dà diritto a una porzione; 5 euro per le successive porzioni).
Tra i nomi da seguire ci sono, in particolare, quelli di Gino Sorbillo (Pizzeria Gino Sorbillo), un’autentica autorità. Proporrà L'antica pizza fritta di Zia Esterina Sorbillo: ricotta di bufala, provola misto latte di bufala del Matese (affumicata con paglia), ciccioli di maiale, pomodoro San Marzano e pepe nero del Thalassery. E la Pizza fritta bianca al salame di Faicchio, ricotta di bufala, provola misto latte di bufala del Matese (affumicata con paglia), salame di Faicchio, pomodoro San Marzano e pepe nero del Thalassery.

Renato Bosco (Saporè Verona), un vero sperimentatore, lancerà la Pizza senza lieviti aggiunti (!) con pelato di pomodoro, burrata alla pugliese, oliva taggiasca, Capocollo Napoletano Levoni; quindi la Pizza in pala con guacamole, Finocchiona Levoni e germoglio di Venacress.

Tra le altre novità della manifestazione, incuriosisce Una porta per il paradiso di Denis Lovatelli (Ezio): una pizza vegetariana nata dalla collaborazione con lo chef Pietro Leemann. Si tratta di una pizza bianca con fiordilatte, crema di crescenza, sfere di carota al sesamo, pesto di crescione, verdure nobili cotte di stagione, menta e finocchietto.

Da provare anche la Focaccia bianca di Giovanni Patarini (Soup/ Lemon/Garlic) realizzata con una percentuale di farina di semi di canapa sativa, ripiena di mozzarella fiordilatte e funghi, farcita con prosciutto crudo. Stuzzica anche la Pizza fritta con alghe di mare disidratate di Ciro Oliva (Pizzeria Concettina ai Tre Santi), con ricciola affumicata, ricotta, provola, zeste di arancia e pepe. Per i vegani, ecco l’Arrotolato vegano di Gianni Dodaj (Pizzeria Fantasy), con formaggio vegano bio artigianale e verdure di stagione e frutta secca tostata.

Tutte da scoprire le pizze di Teodoro Chiancone (Made in Italy). La sua tecnica (brevettata) consiste di lunghe maturazioni al suono di motivi di musica classica accordata a 432 Hertz, considerata più armonica. Secondo la sua esperienza, l’impasto cresce meglio con le note di Vivaldi, Rossini, Verdi o Mozart.

Oltre all’area degustazioni, ci saranno 20 masterclass gratuite per apprendere dai mastri pizzaioli i loro segreti. E una zona per i più piccoli, che potranno divertirsi mettendo le mani in pasta.