La Cantina Bortolomiol, in collaborazione con Indaco2, ha creato un bosco per ristabilire la Carbon Footprint di due vini Prosecco Dogc

La cura e l’attenzione per l’ambiente sono sempre più al centro dei processi produttivi delle cantine italiane che cercano di operare in un regime di sostenibilità. Uno degli ultimi esempi è quello della Cantina Bortolomiol, realtà di Valdobbiadene (Tv) che ha dato vita a un bosco di tre ettari per compensare le emissioni di gas serra.

L’azienda adotta un protocollo verde per essere sostenibile dal 2011

Questo progetto ha radici solide, infatti, nel 2008 la famiglia Bortolomiol ha deciso di cambiare il proprio approccio alla viticultura, passando da quella tradizionale a quella biologica. Seguendo questo filone, nel 2011, ha creato il protocollo interno Green Mark: una serie di linee guida che i conferitori di uve dovevano seguire per migliorare la gestione dei vigneti e delle uve con il minimo impatto ambientale.

«Negli ultimi 10 anni - ha affermato Elvira Bortolomiol – abbiamo adottato comportamenti e strategie atte a preservare il territorio che abitiamo attraverso una condotta ecosostenibile: il benessere della vite e del vigneto è per noi un approccio importante e doveroso, tramandatoci da nostro padre, che fondò la cantina negli anni ’40, anche se la tradizione famigliare risale al 1760».

Nell’ottica di perseguire un approccio con un impatto ambientale sempre più basso è nata la collaborazione con Indaco2, una società nata da uno spin-off dell’Università di Siena, specializzata nel monitoraggio delle filiere produttive attraverso l’analisi di alcuni indicatori di sostenibilità.

«Con Indaco2 – ha spiegato Bortolomiol – abbiamo studiato ed analizzato il ciclo di vita della Grande Cuvée del Fondatore Motus Vitae Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg Rive di San Pietro di Barbozza e di Ius Naturae Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg Biologico, considerando l’insieme degli impatti potenziali generati nei vari processi, dalla gestione del vigneto alla vinificazione in cantina e spumantizzazione, fino all’imbottigliamento e al trattamento di fine vita dei materiali di confezionamento».

Come risultato di questa attività di misurazione e analisi si è stabilito che tutto il ciclo di produzione dei due vini selezionati può essere compensato, per quanto riguarda la Carbon Footprint, cioè quanti gas serra vengono emessi, con la creazione di un bosco di tre ettari. Il luogo scelto per crearlo è di proprietà della famiglia Bortolomiol vicino al Monte Cesen, un’altura che protegge le colline di Valdobbiadene dai venti provenienti da Nord.

L’impegno verso l’ambiente della famiglia Bortolomiol non si ferma a questo bosco, ma prosegue. Ogni anni, infatti, vengono fatti significativi investimenti, sia in ricerca sia in tecnologia, per avere un’azienda agricola sempre più verde e sostenibile. Perché, come ricorda Elvira Bortolomiol: “Vogliamo lasciare un territorio migliore alle prossime generazioni».