Un nuovo progetto di comunicazione con Alce Nero e il dottor Franco Berrino per scoprire come una sana alimentazione può far bene alla salute

Cambiare le abitudini ai consumatori attraverso nuove prospettive su quello che sarà il futuro del cibo e della nutrizione. Ambizioso percorso che vuole essere fatto da Alce Nero in compagnia del dottor Franco Berrino, epidemiologo dell’Instituto dei tumori di Milano, di cui ha diretto per anni il reparto di medicina preventiva e ha studiato il rapporto tra alimentazione e salute. Questo percorso, chiamato Campi da Sapere, ha preso il via lo scorso 21 giugno al Parco delle Api e del Miele in Conapi (Consorzio nazionale apicoltori, socio di Alce Nero).

È necessario cambiare stili di vita e di alimentazione

Il progetto Campi da Sapere è stato voluto da Alce Nero per far conoscere i luoghi dove si produce un cibo sano che è alla base di una corretta alimentazione. Nasce dunque da una condivisione di obiettivi comuni con di dottor Berrino: comunicare una nutrizione sana e consapevole. L’umanità ha ancora una paura atavica della carenza di cibo e questo sfocia spesso in un ricerca di un eccesso, specialmente di carne, salumi, latticini, grassi, zuccheri e prodotti raffinati. Altrettanto spesso si tratta di alimenti con dei profili nutritivi di scarsa qualità.

Secondo il Franco Berrino l’industria guarda più al proprio profitto che alla salvaguardia della salute del consumatore. Deve essere quindi il consumatore diventare attore protagonista attraverso la sua capacità di scelta. Come scrive nel suo recente libro, Il cibo dell’uomo. La via della salute tra conoscenza scientifica e antiche saggezza, edito da Franco Angeli, le persone devono agire sul loro stile di vita, scegliendo una alimentazione più parca, orientata verso un consumo maggiore di verdure, legumi, cereali integrali, frutta, abbattendo in modo significativo l’apporto di zuccheri e di grassi, con ridotte quantità di pesce e qualche volta di carne. A tutto questo bisogna aggiungere l’esercizio fisico che aiuta a non ammalarsi e a migliorare la prognosi nel caso si sia già malato.

Queste idee sono condivise da Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero: «Quando abbiamo iniziato, il nostro impegno era tutto finalizzato all’esclusione delle chimica dai processi di coltivazione. Ci concentravamo sul suo abuso, nelle terra e nei prodotti. Nel tempo, quando la nostra gamma di referenze è aumentata, e si è differenziata, abbiamo aggiunto l’assoluta attenzione agli ingredienti che sceglievamo: l’esclusione certamente di quello che il regolamento del biologico vieta, ma andando oltre ed escludendo ad esempio anche aromi, addensanti, pectina e olio di palma. Questo perché volevamo che il nostro prodotto fosse l’espressione della sua origine, non mascherata o camuffata. Ci siamo accorti poi che non bastava, che le modifiche degli ultimi 50 anni sui cibi e le varietà colturali erano tali e tante che l’attenzione doveva ancora andare oltre: non “solo” gli aspetti nutrizionali (ingredienti e quindi anche bilanciamento tra proteine, carboidrati, sali e zuccheri) ma la salute a tutto tondo. Nasce da questa consapevolezza la nostra relazione con il dottor Franco Berrino, vicina alla certezza che sia necessario ritrovare un equilibrio tra Uomo e Terra, sapendo che ciò che fa bene all’uno fa bene anche all’altro».

È stato così sviluppato un percorso in cinque tappe che coinvolgerà realtà presenti in tutta Italia. Come detto il primo appuntamento si è svolto sulle colline bolognesi, a Bisano di Monterenzio, con interventi di Lucio Cavazzoni, Diego Pagani (presidente Conapi) e Franco Berrino. Hanno parlato di come si produce un miele biologico, quali sono le sue proprietà nutrizionali e dei vantaggi per la salute. I prossimi appuntamenti in programma sono il 17 luglio in provincia di Grosseto, dove si parlerà di frutta a Saltello del Maiani. Il 13 ottobre in Puglia con il tema dell’olio extravergine d’oliva. gli ultimi due avranno come temi l’ortofrutta e il grano, e sono programmati per il 2017, con date (uno a marzo e uno a maggio o giugno) e luoghi ancora da stabilire.