Passaggio di consegne al Campus Etoile Academy, la scuola di cucina di Rossano Boscolo. In progetto un museo dedicato ai libri antichi di gastronomia

Masterchef o scuola di cucina? Per molti questo dilemma si è risolto con la seconda opzione, ma quale scuola scegliere? Quella sottocasa o una con trent’anni di esperienza, che ha formato molti degli chef e dei pasticceri oggi sulla cresta dell’onda? Per 80 giovani aspiranti cuochi e pasticceri la risposta è stata una sola: Campus Etoile Academy. La scuola di cucina fondata da Rossano Boscolo nel 1982.

Corsi trimestrali per professionisti e fine settimana per appassionati

Immersa nelle splendide colline a Tuscania, nell’alto Lazio, a pochi chilometri dal Lago di Bolsena, la scuola è all’interno di un convento ristrutturato per permettere la creazione di aule e laboratori attrezzati, oltre alla parte per l’ospitalità. In questo regno la fa da padrone indiscusso Rossano Boscolo, il carismatico rettore che da sempre guida questa struttura. Qui ogni 3 mesi 80 giovani studenti vengono formati e preparati per affrontare un mestiere difficile, complicato, ma affascinante e ricco di emozioni.

Siamo stati presenti al passaggio di consegne tra un corso e l’altro, scandito da un rituale bene preciso: da una parte i nuovi, che guardano tutto con occhi meravigliati, dall’altra il gruppo che ha concluso il percorso che si presenta con un banchetto dove viene messo in mostra il livello raggiunto. In mezzo c’è il discorso del rettore Boscolo, discorso che si può riassumere con questo concetto: «Il cuoco non cucina per sé stesso, ma cucina per gli altri. Il cuoco deve essere capace di portare a tavola delle emozioni».

Cosa faranno gli 80 diplomati? Prima uno stage, in Italia o in giro per il mondo, presso importanti ristoranti e alberghi, poi inizieranno la loro carriera. In ogni caso chi esce da questa scuola non rischia di essere disoccupato, ma alla base deve esserci la passione e la voglia.

Nel Campus Etoile Academy è presente anche una perla della cultura italiana, si trova qui una delle più importanti raccolte di libri antichi dedicati alla gastronomia. Raccolta che al momento è visibile solo agli studenti e agli ospiti della scuola, ma presto potrebbe diventare un patrimonio di tutta la comunità. Rossano Boscolo, infatti, ha dato vita a una fondazione per creare una esposizione permanente di questi testi. Un museo dove sarà possibile scoprire tutti i segreti di questi libri e del loro contenuto. Nel frattempo prosegue l’opera di digitalizzazione di questi preziosi volumi, per permettere così una più facile consultazione, anche via web, perché un altro progetto è proprio la creazione di un sito dedicato a questa raccolta che affiancherà l’esposizione.

Non solo professionisti, ma anche gli appassionati di cucina possono venire qui. Durante l’anno vengono organizzati dei corsi per amatori nei fine settimana, con la possibilità di passare una giornata tra i fornelli della scuola e godersi la tranquillità e la bellezza del paesaggio della Tuscia. Un’esperienza per approfondire con i docenti i segreti del cioccolato, l’arte di fare la pasta, imparare la cucina salutistica e vegetariana, e molti altri ancora. Ma, considerando la vulcanica personalità del rettore Boscolo, c’è da scommettere che altre novità saranno in cantiere.