Il birrificio La Ribalta ha aperto da un anno a Milano grazie alla scommessa di tre giovani, offre birre artigianali e ospita eventi e degustazioni

È crescita record per i birrifici artigianali in Italia: sono 549 le imprese che producono birra, +140% rispetto al 2011. Non c’è territorio nel Bel Paese che non abbia visto la loro moltiplicazione, frutto di una richiesta di maggiore diversificazione (sono il 46,4% i consumatori di birra, 4,5% chi la beve quotidianamente). Il dato emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati Istat e Registro Imprese. In testa c’è la Lombardia con 87 imprese che producono birra. Molte di queste realtà nascono spesso da una semplice passione, che si trasforma poi un vero lavoro imprenditoriale. È il caso della Ribalta, che ha aperto a Milano a maggio 2015, in zona Bovisa, in una vecchia area logistica (da cui il nome).

È crescita record per i birrifici artigianali: +140% in 5 anni

Un progetto realizzato da tre giovani, Cosimo De Monticelli e Marco Longhi (29 anni), e Riccardo Berenato (30 anni). Dalle pentole e fornelli di casa hanno fatto il salto creando un birrificio artigianale, dopo una formazione in Germania all’Accademia della Birra di Berlino. Abbiamo incontrato uno di loro, Cosimo De Monticelli, in occasione di un evento durante la recente Milano Beer Week ospitato dallo stesso birrificio. Una cena per abbinamenti con le Lager dove la Ribalta ha anche presentato una propria Indian Pale Lager. Una variante con lieviti a bassa fermentazione delle Ipa, la moda del momento, per esaltare gli esuberanti luppoli tedeschi. Un’ottima birra dai sentori e profumazioni lunghe, caratterizzata da note di frutti tropicali, melone e frutti bianchi.

«È vero, c’è questa moda pazzesca delle Ipa – racconta Cosimo De Monticelli – e noi abbiamo dato soddisfazione, offrendo numerose Ipa, white, black, double. Puntiamo però anche a un ritorno più semplice ed equilibrato. Non sempre la complessità è sinonimo di qualità. Io mi sono avvicinato al mondo della birra un po’ per caso, la facevo in casa. Ero nel settore imprenditoriale alberghiero, ho sempre avuto voglia di fare impresa, anche se sono laureato in Scienze Naturali».

Il birrificio si avvale di un impianto da 10 ettolitri completamente a vista. Ha otto spine e due pompe inglesi. Vanta sedici referenze, dieci sempre presenti in linea e le altre stagionali. Con l’aiuto del mastro birraio Alessandro Meco, vengono recuperati un po’ tutti gli stili birrai, dalle Stout alle Blanche, dalle Tripel alle Weiss, alle Ale, con una rivisitazione personalizzata. «Una delle birre più apprezzate è la Cevedale, una Pale Ale con delicato aroma di fiori d’arancio e finale con punta d’amaro» sottolinea Cosimo De Monticelli.

Il richiamo all’italianità si vede nella proposta di una birra di castagne, Iside. Una tipologia inseguita a partire dagli anni ’90 da diversi microbirrifici (insieme con farro e mele), che ha segnato la Renaissance della birra artigianale italiana. La promessa è quella di un viaggio degustativo a cogliere tutte le sfumature di questo frutto autunnale: dal colore, al profumo fresco di quando è ancora sull’albero, al sapore dolce e vellutato di quando è appena colto, fino ai sentori affumicati della caldarrosta.

Il locale ha circa una sessantina di coperti, con un music corner per il periodo invernale e un ampio spazio esterno con palco dove si possono tenere concerti. «L’intenzione è usare lo spazio anche per eventi – sottolinea Cosimo De Monticelli – lo scorso anno abbiamo dedicato un appuntamento per le Blanche, presentate da diversi birrifici e accostati a diverse portate; quest’anno è stata la volta di Milano Beer Week con le Lager. Dal prossimo anno utilizzeremo anche una terrazza sul tetto».

Gli ingredienti delle birre della Ribalta sono di prima qualità e accuratamente selezionati. «Prendiamo il malto dalla Germania; luppoli da tutto il mondo, Australia, Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Usa; il lievito, invece, da Crema, attraverso un laboratorio italiano» rivela Cosimo de Monticelli. Chi è interessato a provarle, può fare un salto al birrificio (via Cevedale, 3). Oppure cercare i prodotti che sono distribuiti in alcuni pub di Milano (tra questi, Isola della birra, Consorzio Birre, Beer Show) e di Roma. In progetto c’è anche l’imbottigliamento con proprie etichette.