La formula di Bello Tosto è semplice: toast realizzati con ingredienti Dop, Igp e presidi Slow Food, e le ricette firmate dalla chef Paola Bogataj

Dimenticate il toast da bar, da consumare velocemente senza alcun riguardo per gli ingredienti. A Milano ha aperto Bello Tosto, un luogo unico, che vuole offrire l’esperienza del toast gourmet, puntando su un trend consolidato: la ricerca della qualità. Un effetto dell’onda lunga dell’Expo, che sta rivoluzionando il mondo della ristorazione.

Ricerca della qualità degli ingredienti, nel menu autunno-inverno toast la cipolla di Giarratana, la ‘nduja e l’arrosto di maiale

Il locale, aperto da un paio di mesi, si trova in pieno centro, in via Mazzini angolo via Falcone, a due passi dal Duomo. Cinquantasei coperti su due piani, con dehor. Dopo il panino gourmet ecco, dunque, il toast gourmet. Il pane (fette grandi e spese), tostato su piastre di ultima generazione, è prodotto con farine italiane selezionate e una lenta lievitazione: privo di lattosio è disponibile nella versione bianco o integrale. Il menù prevede un’ampia selezione di ricette, divise in Tradizionali, Speciali e Veggie.

Tutte hanno come comun denominatore l’eccellenza delle materie prime made in Italy, con ricorso a molte Dop e Igp: Bresaola della Valtellina Igp Punta d’anca (e non carne di zebù brasiliano), Prosciutto di Parma Dop, Speck Alto Adige Igp, Mortadella di Bologna Igp, Mozzarella di Bufala Campana Dop. Intrigante, nella proposta Veggie, il Sirtaki con Feta Dop, hummus, concassé di pomodori al basilico e di cetrioli alla menta. Molto buono, tra gli Speciali, il Vivimilano con Bresaola punta d’anca della Valtellina Igp, paté di olive nere, scamorza affumicata, concassé di pomodori al basilico e maionese senapata.

Il menù di Bello Tosto è curato dalla chef Paola Bogataj, Maestro assaggiatore di formaggi, che vanta un’esperienza ventennale nella gastronomia: esperta conoscitrice della materia prima e delle tradizioni regionali, è stata a capo del settore sviluppo di un importante gruppo internazionale. «L’idea – spiega Paola – era quella di creare un prodotto “fast” che proponesse il meglio della tradizione gastronomica italiana. Un prodotto che fosse al passo con i tempi, smart ma iconico, capace di mantenere le peculiarità della nostra cultura mediterranea, senza scadere nel già visto. Per questo è stata compiuta una lunga ricerca tra i prodotti di nicchia Dop e Igp, culminata negli accostamenti, in modo che risultassero equilibri capaci di esaltare ogni sapore».

Al mix di Dop e Igp presto si aggiungeranno presidi Slow Food, con toast a tema regionale. Da ottobre ci sarà, infatti, la nuova carta invernale. Verrà proposto, per esempio, il toast con l’arrosto di maiale e di tacchino, la ‘nduja. La proprietà che ha investito nel progetto è la Cappello Group, che opera da mezzo secolo nel campo della siderurgia e si è espansa nella green energy (pannelli fotovoltaici). «È stata scelta una nicchia di mercato ardua, investendo sulla qualità italiana – sottolinea l’azienda –. Non potevamo fare altrimenti: oggi saremmo stati l’ennesima toasteria o panineria. Il 2 ottobre avremo il menu invernale: utilizzeremo anche qualche presidio Slow Food, per esempio la cipolla dolce di Giarratana, eccellenza siciliana. Saranno tenuti i must, come il Crudo con Parma Dop 24 mesi, il Cotto con prosciutto di Praga. Per le insalate avremo la classica mediterranea, con arance e finocchi, rispettando la stagionalità.

Il progetto è focalizzato su Milano dove c’è l’intenzione di aprire almeno altri due locali entro quest’anno: Isola, CityLife e Brera le aree candidate. «Milano perché è la più europea – fa sapere l’azienda – e mette in condizione di consolidare il brand per poi guardare all’estero. Bello Tosto nasce per essere un format di qualità: niente franchising. Aprirà, pertanto, altri locali di proprietà per non abbassare l’asticella. Anche per lo chef è stato individuato uno nome di primordine, per anni a capo di progetti importanti sulle eccellenze regionali, con contaminazione internazionale».

In carta, oltre alle insalatone, ci sono dolci e prodotti per la colazione. Le patatine fritte sono in realtà cucinate al forno, per mantenere una maggiore leggerezza. Grazie alla partnership con Lavazza, si può degustare il nuovo premium blend Alteca: un caffè macinato al momento frutto di una miscela bio delle migliori selezioni di Arabica e Robusta. A Milano non poteva mancare l’aperitivo: l’Aperitosto è a base di mini toast, accompagnato da birre artigianali, calici di vino o drink internazionali.