Beefeater 0.0%: il gin senza alcol arriva in Italia

Il brand britannico punta sui consumatori attenti alla salute con una versione analcolica del celebre London Dry

Il mercato degli analcolici premium sta vivendo una crescita costante in Italia, spinto da consumatori sempre più attenti al benessere e alla moderazione. In questo scenario si inserisce Beefeater 0.0%, la nuova proposta del storico brand britannico che porta il sapore del gin anche a chi sceglie di non bere alcolici.

La formula replica il profilo aromatico del Beefeater London Dry attraverso l’aggiunta di essenze naturali a una base analcolica. Ginepro e note agrumate rimangono protagonisti, mantenendo l’identità del prodotto originale pur eliminando completamente l’alcol.

Beefeater 0.0%
Beefeater 0.0%

Un trend che non si ferma

I dati di settore confermano la crescita del segmento no-low alcohol, trainato principalmente dai millennials e dalla Generazione Z. Questi consumatori non rinunciano alla socialità del bere, ma cercano alternative che si adattino a uno stile di vita più consapevole.

Il fenomeno interessa particolarmente la mixology contemporanea, dove i bartender stanno sperimentando sempre più cocktail analcolici sofisticati. Non si tratta più di semplici “mocktail”, ma di creazioni che utilizzano distillati senza alcol come base per drink complessi e bilanciati.

La proposta in bicchiere

Beefeater 0.0% si presenta con il classico gin&tonic: 50ml di questo gin analcolico, acqua tonica e una fetta di limone. Una ricetta semplice che punta sulla riconoscibilità piuttosto che sull’innovazione estrema.

Beefeater 0.0%
Beefeater 0.0%

La bottiglia mantiene il design iconico del brand ma adotta una colorazione azzurra per distinguere chiaramente la versione analcolica. Il prezzo di 13,90 euro la posiziona nel segmento premium degli analcolici, in linea con la strategia di Pernod Ricard di mantenere alto il valore percepito dei propri marchi.

Il prodotto sarà disponibile da settembre nella grande distribuzione e nei locali selezionati, puntando sia sul consumo domestico che su quello fuori casa, dove, appunto, la richiesta di alternative analcoliche di qualità è in costante aumento.

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