Degustazioni alla cieca e grandi annate: il 16 febbraio l’Hotel Melià ospita oltre 30 cantine del nebbiolo piemontese
Lunedì 16 febbraio Milano diventa capitale del nebbiolo. L’Hotel Melià in via Masaccio 19 accoglie la nuova edizione di “Barolo, Barbaresco & Roero” targata Go Wine, l’appuntamento che da oltre vent’anni scandisce il calendario degli appassionati di vino di qualità.
Non si tratta della solita fiera: oltre 30 cantine delle tre grandi denominazioni piemontesi si presentano con un format che unisce tradizione e sperimentazione, nuove annate e bottiglie mature, degustazione guidata e assaggio libero.
La novità: degustare senza pregiudizi
Quest’anno debutta un’area dedicata al blind tasting, riservata alle nuove annate: Barolo 2022, Barbaresco 2023 e Roero 2023. L’obiettivo è chiaro: eliminare il condizionamento dell’etichetta e concentrarsi solo sul vino, sull’annata, sul terroir.
Lo spazio sarà attivo dalle 15.30 alle 19.30 nella Sala Diamante, parallela all’area principale dove le cantine presidiano i propri banchi d’assaggio. Al termine della sessione i partecipanti riceveranno l’elenco completo dei vini degustati, per collegare le sensazioni alle bottiglie.
L’accesso al blind tasting è gratuito per giornalisti, blogger e comunicatori del settore (su accredito), mentre gli appassionati qualificati possono prenotare fino a esaurimento posti.

Quando la maturità fa la differenza
Accanto alle ultime annate in commercio, l’evento valorizza un aspetto spesso trascurato: la capacità di questi vini di evolvere nel tempo. Molte cantine portano anche bottiglie di annate precedenti, per mostrare come il nebbiolo sappia trasformarsi in cantina, acquisendo complessità e sfumature.
Una lezione di pazienza che vale la pena imparare, perché con certi vini l’attesa è d’obbligo.
Masterclass e confronti professionali
Alle 17 è in programma una masterclass condotta da Paolo Porfidio, head sommelier dell’Excelsior Gallia di Milano. L’incontro è riservato a operatori selezionati e stampa, per un approfondimento tecnico sulle denominazioni e sulle caratteristiche delle annate in degustazione.
Tra i partecipanti anche esponenti della grande ristorazione milanese, presenti per confrontarsi direttamente con i produttori e valutare inserimenti in carta.
Orari e modalità di accesso
L’evento si articola in due fasi:
Dalle 14.30 alle 18.00: anteprima riservata agli operatori professionali qualificati (giornalisti di settore enogastronomico, sommelier, operatori di enoteche, ristoranti e wine bar). Una persona per locale, salvo eccezioni motivate. Accesso su accredito tramite email con conferma scritta da parte di Go Wine.
Dalle 18.00 alle 22.00: banco d’assaggio aperto al pubblico di enoappassionati. Le prenotazioni vanno inviate entro le 12.00 del 16 febbraio all’indirizzo stampa.eventi@gowinet.it
Le cantine presenti
Oltre 30 cantine rappresentano le tre denominazioni e il “Piemonte intorno”, termine con cui Go Wine indica le altre realtà vitivinicole della regione.
Tra i nomi presenti: Adriano Marco e Vittorio, Alario Claudio, Angelo Negro, Bera, Boasso Franco, Silvano Bolmida, Bussia Soprana, Cantina del Nebbiolo, Casavecchia, Cascina Alberta, Cascina Bruciata, Cascina Cà Rossa, Cordero Gabriele, Gerlotto Fratelli, Gianni Gagliardo, La Biòca, Marchesi di Barolo, Mainerdo Fratelli, Nada Giuseppe, Oberto Paola, Piazzo Armando, Prunotto, Diego Rivetti, San Biagio, Savigliano Fratelli, Sordo Giovanni, Taliano Michele, Tenuta Carretta, Vajra G.D., Villadoria.
Partecipano anche le realtà raccolte sotto l’etichetta “Piccole Vigne del Piemonte” (Cà di Caire, Cascina Gavetta, Dosio Vigneti, Isnardi Ernesto, Torraccia del Piantavigna, Vacca Cascina Principe) e altre cantine come Vida, Caudrina, Pian del Bosco. Presente anche l’Antica Distilleria Sibona.
Un evento che conferma la volontà di Go Wine di costruire ponti tra produttori e consumatori, mettendo i vini nel bicchiere e lasciando che parlino da soli.
