Ha aperto a Milano Bàcaro Navigli, un locale che vuole portare la tradizione delle ombre e dei cicchetti veneziani interpretandoli alla movida milanese

Il profumo di Venezia è particolare, non c’è lo smog di Milano o di altre grandi città, ma un sottofondo di salsedine e di acqua che ricorda il mare. Quando si è a Venezia è tradizione passare da in bacaro per bere un’ombra di vino e mangiare un cicchetto. Questi tipici locali sono una istituzione tra le calli veneziane. Ora è possibile rivivere parte di questa esperienza anche a Milano, vicino ai Navigli, in un nuovo locale che riassume già nel nome la sua duplice anima: Bàcaro Navigli.

La cucina del ristorante unisce la tradizione veneta con quella milanese, lasciando spazio anche a piatti creativi

Si tratta di un locale che vuole far vivere l’esperienza del bacaro veneziano, con una giusta dose di contaminazione milanese. L’idea l’hanno avuta Giuseppe Cusati e Nicolò Mastrapasqua che hanno assoldato per la cucina la giovane chef Geraldine Bilotti. Su due piani, a due passi dalla Darsena, in via Vigevano 1, Bàcaro Navigli si presenta subito come luogo dove gustare un’ombra di vino accompagnandola con un cicchetto. Mentre al piano di sotto c’è il ristorante, dove vengono serviti i piatti che si rifanno sia alla tradizione veneziana sia a quella milanese.

L’offerta parte dunque dall’ombra e dal cicchetto. Il vino arrivava dal Veneto, si può trovare un tradizionale prosecco o un più raffinato un Manzoni Bianco, un incrocio tra Riesling Renano e Pinot Bianco ottenuto dal professore Luigi Manzoni negli anni Trenta, preside della Scuola Enologica di Conegliano, oltre che dei rossi tipici del territorio. Sono vini provenienti dalla Tenuta Capoest e sono serviti sfusi, alla carta, invece, sono disponibili etichette da tutte le regioni d’Italia. Anche la birra è particolare e arriva dal Bav, il Birrificio Artigianale Veneto, una giovane realtà che propone prodotti realizzati mixando tradizione e innovazione.

I cicchetti sono si quelli tipici di Venezia, come le sarde in saor, le polpette di baccalà, fritti di pesce, tartare e tramezzini, ma si aggiungono anche zucca in saor, crostini con verdure al forno, taglieri di salumi del Salumificio Bazza e nei fine settimana ostriche e del piccolo crudo di pesce. L’happy hour è composto da 3 cicchetti e 2 ombre al prezzo di 10 euro .

Rispetto a un tradizionale bacaro c’è anche il ristorante, intimo e accogliente, situato al piano di sotto in un ambiente particolare, dove i mattoni a vista danno un senso di calore e non fanno sembrare di essere a Milano. Qui è il luogo dove la creatività e la fantasia della chef Geraldine Bilotti regnano incontrastate. Il menu alla carta prevede specialità tipiche della tradizione veneta e di quella lombarda, oltre a piatti più particolari: si potranno trovare le sarde in saor con la polenta bianca, il risotto alla milanese con ossobuco, il trancio di baccalà confit, la zuppa di pesce e molti altri ancora.

Al Bàcaro Navigli i due soci vogliono riproporre la filosofia veneziana delle ombre e dei cicchetti, diventare così un punto di riferimento per tutti gli amanti del buon cibo e del buon vino, naturalmente tutto questo è adattato a Milano e soprattutto all’ambiente dei navigli. Quindi cucina a vista, arredo moderno, ambienti semplici, ma curati. Un luogo adatto per scoprire sapori diversi o per ritrovarli.