Chi sarà il Miglior sommelier d’Italia 2017? È ormai tutto pronto per la grande finale del concorso Aspi. A sfidarsi, domenica 15 ottobre, a Milano, 3 finalisti selezionati tra 14 semifinalisti provenienti da prestigiose strutture ristorative e alberghiere d'Europa, che si contenderanno il titolo vinto nel 2016 dal greco Konstantinos Stavroulakis. L’appuntamento è presso l’Hotel Magna Pars Suites, in via Forcella 6, alle ore 15.30.

Nella giornata di domenica 15 ottobre verrà anche decretato il Miglior sommelier d’Italia 2017

L’occasione è da non perdere (entrata gratuita previa registrazione al sito della Associazione) anche perché nella stessa giornata, dalle 10 alle 15, il pubblico potrà degustare al Banco d'Assaggio «Con il naso all'ingiù» vini e bevande selezionate da Aspi: una panoramica di etichette di qualità da tutta Italia di oltre 30 aziende vitivinicole presenti, scelte in base alla grande competenza dell’Associazione che festeggia un compleanno speciale, il decennale. Tra i nomi di spicco, Nino Negri, Allegrini, Travaglini, Livio Felluga, Kettmeir, Marchesi di Barolo, Marisa Cuomo.

Aspi (Associazione della sommellerie professionale italiana), fondata e guidata da Giuseppe Vaccarini, è l'unica riconosciuta a livello internazionale da Asi (Association de la Sommellerie Internationale di cui lo stesso Vaccarini, Miglior Sommelier del Mondo Asi 1978, è stato presidente) che consente ai propri sommelier di partecipare ai concorsi europei e mondiali.

Oggi la figura del sommellier è sempre più specializzata. Non deve solo sapersi districare tra almeno duecento molecole odorose dei vini, fiutando le note di idrocarburi di un Riesling o del frutto della passione in un Sauvignon Blanc. Deve svolgere un lavoro continuo di conoscenza dei produttori; elaborare una carta di vini che sia in linea con il ristorante dove presta servizio e ne valorizzi il menu. Deve poi dimostrare duttilità ed essere in grado di muoversi con professionalità in tutto il mondo del beverage, dalle birre ai liquori ai disttillati. Nel rapporto con il cliente la conoscenza delle lingue straniere è poi un elemento dato per acquisito, quanto la capacità di intuirne a colpo d’occhio la psicologia.

«È la figura che contribuisce a diffondere la cultura del vino – sottolinea Giuseppe Vaccarini, presidente Aspi – aiutando a coglierne e apprezzarne le sfumature e raccontando le storie che stanno dietro e dentro ad ogni bottiglia».