Gli italiani sono pronti all’intelligenza artificiale in cucina, purché non sostituisca la tradizione culinaria del Paese
L’intelligenza artificiale conquista le cucine italiane, ma a modo suo. È quanto emerge da una ricerca condotta da AEG su quasi 600 persone durante l’ultimo Fuorisalone milanese: il 73,68% degli intervistati vede nell’AI un elemento chiave per la cucina del futuro, a una condizione precisa: che rispetti la tradizione gastronomica italiana.
Supporto sì, automazione no
I dati raccontano un rapporto complesso tra consumatori e tecnologia. Se da un lato il 90,49% si dichiara interessato a soluzioni AI per ottimizzare le ricette, dall’altro emerge chiaramente che gli italiani non cercano l’automazione totale. Il 59,76% degli intervistati, pur apprezzando il supporto tecnologico, preferisce mantenere il controllo sulla preparazione.

“Non si cerca l’automazione, ma una vera assistenza in cucina”, sintetizza la ricerca. Un approccio che riflette il rapporto degli italiani con il cibo: aperto alle innovazioni, ma geloso delle proprie tradizioni.
Cosa vogliono davvero i consumatori
Le richieste sono specifiche e pratiche. Il 36,33% vorrebbe suggerimenti di ricette basati sugli ingredienti disponibili, il 28,52% un monitoraggio della cottura tramite app, mentre il 26,99% apprezza la regolazione automatica di tempi e temperature.
Solo il 31,92% si fiderebbe completamente di un forno intelligente per la gestione automatica della cottura. La maggioranza vuole essere coinvolta nel processo, non sostituita.
La tecnologia che convince
Tra le funzionalità che hanno colpito di più i visitatori dell’AEG Design Hub c’è la capacità di analizzare gli ingredienti per offrire suggerimenti personalizzati (56,22% degli intervistati). Il 59,93% apprezza poi l’idea di un forno che migliori le ricette utilizzando l’AI.

La funzione AI TasteAssist, presentata da AEG, permette di inviare una ricetta trovata online e ricevere indicazioni ottimizzate per tempi, modalità e temperature di cottura. Il sistema si adatta al modello di forno e suggerisce le tecnologie più appropriate, incluso l’uso del vapore quando necessario.
Un mercato in evoluzione
I risultati mostrano consumatori maturi, che sanno distinguere tra innovazione utile e tecnologia fine a se stessa. L’AI in cucina non è vista come una minaccia alla tradizione, ma come uno strumento per valorizzarla meglio.
La ricerca AEG fotografa un momento particolare: quello in cui l’intelligenza artificiale esce dai laboratori e dagli uffici per entrare nelle case, trovando negli italiani interlocutori esigenti ma disponibili al dialogo. Purché la tecnologia resti al servizio del gusto, non viceversa.
