Negli Usa amano i prodotti della dieta mediterranea, segno di nuove abitudini alimentari. Ai vertici come consumo di vino, olio di oliva e pomodoro

Il mercato statunitense è in fermento, continua a mutare nelle mode e nei consumi. La patria nativa del cibo spazzatura è ora attraversata da un impulso salutistico e in questo momento la dieta mediterranea è al top. Tanto che gli Stati Uniti sono diventati i più grandi consumatori di vino, superando nazioni come Francia e Italia.

Negli Usa si consumano 13 chilogrammi di pizza a testa

Facile si potrebbe dire, visto il numero di abitanti, ma il vino non è nella cultura dello statunitense, mentre lo è in quella del francese e dell’italiano. Oggi negli Usa si consumano 30,7 milioni di ettolitri, mentre in Francia 27,9 e in Italia 20,4 milioni di ettolitri. Gli Stati Uniti sono sul podio anche per quanto riguarda i consumi di olio di oliva. L’Italia è il Paese che ne consuma di più, con 580 milioni di chilogrammi, e siamo seguiti dalla Spagna con 478 e dagli Usa con 308.

Un terzo elemento tipico della dieta mediterranea è il pomodoro. Gli Stati Uniti sono i più grandi consumatori di conserve al pomodoro, ma in questo caso il dato è drogato dallo zucchero contenuto nel ketchup. La salsa per eccellenza, usata per condire di tutto. Ma da fare da contraltare c’è un aumento del consumo di derivati della tradizione italiana: passata, polpa e pelati. Le esportazioni dall’Italia sono aumentate del 5 per cento nel 2015, raggiungendo il quantitativo record di 115 milioni di chilogrammi.

In forte aumento anche il consumo di pizza negli Usa, tanto che i consumi procapite sono di circa 13 chilogrammi, mentre nel nostro Paese ci fermiamo a 7,6 chilogrammi a testa. L’Italia ha recentemente chiesto all’Unesco di candidare come patrimonio immateriale dell’Umanità questo prodotto simbolo della dieta mediterranea. Una richiesta fatta in questo momento – secondo Coldiretti – per anticipare una possibile analoga richiesta statunitense, che avrebbe scippato all’Italia questo prodotto.

La dieta mediterranea fa già parte del patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco, un riconoscimento ottenuto nel 2010. I benefici alla salute sono stati studiati da anni dai medici. In Europa l’Italia è la nazione con le aspettative di vita più elevate, ma le nuove abitudini alimentari potrebbero metterlo a rischio. Nel nostro Paese ci sono 27 milioni di persone con problemi di peso.